Il progetto
Valutazione dello stato della risorsa Callista chione nell'area di cava JC ad oltre 10 anni dagli interventi di dragaggio.
Negli ultimi anni gli interventi infrastrutturali a difesa della costa veneta sono aumentati a causa dei sempre maggiori eventi di mareggiate che colpiscono le coste regionali, evidenziando la presenza di aspetti conflittuali inter-settoriali con le attività di pesca, con particolare riguardo alla raccolta dei molluschi bivalvi: un elemento che la strategia messa in atto dal FLAG del Veneziano intende limitare al massimo.
Questo progetto si inserisce nelle indicazioni della SSL del FLAG del Veneziano, in quanto prevede la creazione di un protocollo d'azione da attuare in caso di intervento infrastrutturale, a seguito dell'evidenza di effetti negativi apportabili da simili opere in caso di non condivisione delle modalità operative di attuazione.
Con questa iniziativa si intende esporre un quadro aggiornato della situazione di un'area altamente vocata alla presenza di Callista chione, oggetto di due successivi interventi di dragaggio a fini di ripascimento delle spiagge.


Gli obiettivi
L'obiettivo generale del progetto è evidenziare l'importanza dell'adozione di un protocollo di linee guida da attuare in caso di interventi infrastrutturali che interferiscano con altre attività economiche in ambito marino. La positività di questa adozione potrà essere estesa anche alle altre attività interessate ed essere modellata in modo specifico e in relazione alla tipologia di conflitto.
Gli obiettivi specifici partono dall'importanza di attuare linee d'azione condivise in caso di conflittualità tra settori economici:
- valutare lo stato della risorsa fasolari in una delle aree maggiormente vocate del Nord Adriatico;
- evidenziare le conseguenze subite dalla risorsa fasolari a seguito di azioni di dragaggio effettuate senza alcun accordo tra le categorie interessate;
- evidenziare le conseguenze subite da tutta la componente biologica di fondale e il tempo necessario affinché la natura possa compensare tale effetto negativo.
L'obiettivo specifico finale è l'instaurazione di un protocollo d'azione a tutela della risorsa molluschi bivalvi della specie Callista chione e delle imprese di pesca che traggono reddito da essa, da attuare ogniqualvolta gli Enti preposti ravvisino la necessità di avviare interventi infrastrutturali che collidano con esse.
Il lavoro tecnico-scientifico previsto dal progetto si articola nel modo seguente:
- pianificazione operativa, informazione e comunicazione agli operatori territoriali sull'iniziativa progettuale e coordinamento delle attività;
- rilievo dei principali parametri della colonna d'acqua;
- valutazione dello stato della risorsa Callista chione nell'area JC e nelle zone circostanti;
- valutazione dello stato della macrofauna bentonica associata, con particolare riferimento alle specie di rilevanza ecologica;
- aggiornamento della situazione della comunità bentonica di fondale a oltre 10 anni dalle prime attività di dragaggio;
- redazione di un protocollo di azione in caso di interventi infrastrutturali che interessino i banchi naturali di Callista chione;
- attività di comunicazione e divulgazione dei risultati.
La campagna di campionamento
Le immagini della campagna a bordo dei pescherecci associati: cernita del campione, bivalvi raccolti, sedimenti e macrofauna del fondale.
I risultati e i documenti
Il progetto si è concluso nel dicembre 2021 con la relazione tecnica finale, con il protocollo d'azione da attivare in caso di interventi infrastrutturali che interessino i banchi naturali di Callista chione e con il convegno finale di Marghera del 17 dicembre 2021. I tre documenti sono scaricabili in questa pagina.




