News · Il prodotto · 2021

L'unicità del prodotto pescato a otto miglia dalla costa

Pescato ad almeno 8 miglia dalla costa e tra i 10 e i 20 metri di profondità, lontano da ogni inquinamento e da fonti d'acqua dolce: per questo il fasolaro è salubre, sapido e commercializzabile senza depurazione. Le sue caratteristiche e una curiosità sulla preparazione.

Un peschereccio associato in navigazione verso i banchi di fasolariIl prodotto
Pubblicato
10 aprile 2021
Tema
Il prodotto
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2 minuti
Dove
Alto Adriatico

Il prodotto

Il fasolaro dell'Alto Adriatico, pescato unicamente dalla nostra Organizzazione tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il fasolaro (nome scientifico Callista chione) dell'Alto Adriatico è un mollusco bivalve pescato unicamente, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, dalla nostra Organizzazione di Produttori. A differenza della più nota vongola, che può essere pescata già a 550 metri dalla costa, il fasolaro viene pescato a una distanza minima di 8 miglia dalla costa, a una profondità che varia tra i 10 e i 20 metri: una distanza e una profondità tali da tenerlo lontano da qualsiasi fonte di inquinamento terrestre, in particolare microbiologico, e da conferire al frutto una particolare salubrità, grazie alla quale il fasolaro può essere commercializzato senza l'obbligo di depurazione.

Tale distanza attribuisce inoltre al prodotto un'accentuata sapidità, trovandosi lontano da qualsiasi fonte d'acqua dolce: un prodotto molto gustoso, perfetto per una cena al sapore di mare. Il mollusco misura mediamente 8–11 cm e pesa tra i 100 e i 150 g. Vive all'interno di una conchiglia spessa e lucida, di colore cangiante tra il marrone e il rosa, segnata da sottili strisce concentriche, mentre l'interno è biancastro, con una consistenza superficiale che ricorda la porcellana.

Il guscio del fasolaro in dettaglio, con le sfumature dal marrone al rosa
La conchiglia spessa e lucida, dal marrone al rosa.
L'apertura manuale di un fasolaro a crudo nell'impianto a terra
L'apertura a crudo nell'impianto a terra.

Curiosità

A differenza di altri molluschi bivalvi come cozze e vongole, il fasolaro non va aperto con il calore ma direttamente da crudo, perché necessita di una particolare pulizia all'interno e di essere battuto a crudo per far perdere consistenza alle carni, rendendole morbide: cosa non possibile se lo si fa aprire in pentola. Ciò nonostante viene utilizzato in un'ampia gamma di preparazioni che ne valorizzano il gusto.

Qualche ricetta interessante la trovate nella sezione dedicata del nostro sito: buon appetito!

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